Scuola di Internal Kung Fu per bambini (IKF)

 L’IKF per bambini è un'attività motoria dedicata ai ragazzi delle scuole elementari/medie. Si occupa dell’apprendimento su se stessi del funzionamento della propria struttura, aiutando l’allievo nella ricerca della corretta postura, della sensibilità, del radicamento a terra e dell’equilibrio, della ginnastica da fare per il corretto movimento delle articolazioni e, una volta acquisite queste funzioni si introdurrà lo studio delle applicazioni marziali con una migliore consapevolezza del proprio corpo e di quello del compagno. La natura dell’IKF fa si che in questa ultima parte si differenzi da altre discipline o arti marziali (es. karate, kung fu, judo ecc) per non essere invasiva sul corpo, caratteristica, questa, che la rende dunque adatta ai ragazzi.

Obiettivi:

Nei ragazzi che attraversano la fase della preadolescenza, la conoscenza di se stessi e la misura della propria forza e capacità a confronto con il "gruppo", sono centrali, di vitale importanza. Così come lo sono, ai fini della loro formazione, la capacità di attenzione, concentrazione e disciplina. Ciò che stratificano in questo fase di crescita, li accompagnerà e condizionerà nelle scelte e relazioni di tutta una vita.


L'elegante e complessa disciplina dell’Internal Kung Fu, date le sue caratteristiche, si rivela essere di grande aiuto alla crescita del ragazzo, perché di benefico impatto sui piani fisico, mentale ed emotivo:

- Sul piano fisico esso e' difatti stimolo di attenta indagine e studio della più corretta postura (molti dei vizi posturali, schiena, ginocchia e articolazioni in generale, iniziano dopo i 7 anni quando il bambino comincia ad usare muscoli e struttura in maniera differente);

- Sul piano mentale e' fonte di miglioramento delle capacità di concentrazione, attenzione e consapevolezza di sé, attraverso esercizi di meditazione e rilassamento;

- Sul piano spirituale\emotivo l’IKF produce aumento dell’autostima, della disciplina, e del rispetto verso gli altri.

 

 

Oltre allo sviluppo di una visione globale della sfera individuale, si favorisce la formazione di competenze relazionali tramite la crescita di gruppo: si impara a confrontarsi con gli altri in termini di ascolto ed empatia, con attività non competitive basate sull'auto osservazione e sul rapporto con l’altro. Il beneficio è dunque anche nella dimensione collettiva.

 

L’ “errore” assume una nuova connotazione: tradizionalmente vissuto come mancanza o punto di fragilità, verrà percepito come risorsa e occasione di confronto con se stessi. Nel rapporto con gli altri il bambino imparerà a utilizzare l’errore come strumento di crescita.

 

I benefici a livello individuale saranno sia a breve che a lungo termine. Ne risultano migliorate la partecipazione, l’autostima, l’attenzione, con conseguenti vantaggi anche per l’apprendimento. Il confronto tra compagni sarà fondante per il benessere e non per la prevaricazione.