La storia del filo di cotone

Nell’anno 1932, il Maestro Yang Chen Fu e un suo discepolo, Fu Zhong Wen, viaggiarono verso il sud per la città di Guang Zhou nella provincia di Guang Dong per insegnare l’arte del Tai Chi Chuan.

Un giorno un insegnante di arti marziali chiamato Liu e i suoi discepoli andarono alla residenza di master Yang. Osservando il modo in cui Liu era vestito e la maniera in cui si atteggiava, Master Yang capì che il talento di quest’uomo nel combattimento era straordinario. Dopo aver conosciuto Yang Chen Fu, Liu alzò le sue mani, salutò Master Yang e disse:” E’ noto a tutti che la tua abilità nel Tai Chi Chuan è superiore e per tre generazioni la tua famiglia non ha avuto rivali. Io sono venuto qui apposta per vedere queste tue abilità.” Master Yang realizzò che Liu lo stava sfidando a duello e il conflitto sarebbe stato inevitabile.

Subito master Yang pensò a qualcosa che avrebbe potuto evitare un combattimento, ma che avrebbe comunque mantenuto il codice d’onore nel mondo delle arti marziali (Wu Lin). Disse al suo discepolo, Fu Zhong Wen, di uscire e comprare mezzo metro di filo di cotone. Il giovane Fu si scioccò quando udì le parole del Maestro perché il filo di cotone era usato come oggetto d’addestramento solo fra gli stretti discepoli dello stile Yang. Non era mai stato mostrato a chi veniva da fuori. Master Yang si riscaldò eseguendo “Afferrare la coda del passero” e “Mani di Nuvola”; a quel punto prese il filo di cotone tra il pollice e l’indice e chiese: “Chi ha la forza di mille libre per spezzare questo filo in due?”. Dopo aver sentito questo, Liu sorrise a Master Yang mandando uno dei suoi discepoli a raccogliere la sfida.

Il discepolo prese l’altra fine del filo di cotone e chiese: “Quando dobbiamo cominciare?” Master Yang rispose: “Dipende completamente da te”. A quel punto il discepolo di Liu cominciò ferocemente a tirare il filo. Master Yang aderiva completamente a tutti i movimenti. Improvvisamente il discepolo cambiò la direzione dl movimento e Master Yang, senza esitazione, si mosse nella stessa maniera. Questo andò avanti per diversi round senza che il discepolo riuscisse a tagliare il filo in due. Mentre il filo veniva tirato rimaneva comunque teso, indipendentemente dalla direzione in cui la forza veniva applicata. Liu vide cosa stava succedendo e richiamò il suo discepolo. Dopo che Liu eseguì alcuni esercizi di riscaldamento, saltò in aria ed eseguì alcuni calci a tornado. Subito dopo, saltò verso Master Yang agile come un coniglio ed afferrò l’altro capo del filo. Master Yang fu anche lui agile e si mosse nello stesso modo. Senza esitazione Liu saltò indietro cercando di rompere il filo; nella stessa maniera si mosse Master Yang che seguiva passa passo i movimenti di Liu facendo in modo che il filo non si rompesse. Dunque, Liu scattò in avanti veloce come una freccia, dopodiché svicolò a destra poi a sinistra, muovendosi in tutte le direzioni. Per tutta la sequenza di questi movimenti , sia Liu che il Maestro Yang non si toccarono mai. La maniera in cui i due si muovevano era molto simile a quello di una “lanterna del dragone” che si muove nella notte.

Gli spettatori testimoni dell’evento rimanevano attoniti nell’osservare le capacità di Yang Cheng Fu. Durante tutto ciò il filo non venne mai rotto ne minimamente piegato. Il filo è rimasto teso per l’intera durata dell’incontro. Dopo molto tempo che cercavano di rompere il filo, Liu era completamente a corto di fiato e coperto di sudore. Maestro Yang invece, era molto calmo e rilassato senza alcun segno di stanchezza. Quando il combattimento fu finito, Liu realizzò che il livello di bravura del Maestro Yang era veramente straordinario; decise, quindi, di tenere un banchetto in suo onore.

Da quel giorno in poi, sia Liu che M. Yang divennero buoni amici. Nello stesso modo in cui il nonno ed il padre di M.Yang fecero prima di lui, Yang Cheng Fu aveva sviluppato, portandola a livelli sbalorditivi, l’arte di comprendere l’energia (Dong Jin) e di ascoltarla ( Ting Jin). Era capace di prevedere e di sentire in anticipo ogni singola mossa che il suo avversario avrebbe fatto e tutto ciò senza sprecare alcuna forza.

Ancora oggi, la storia di come un semplice filo possa servire da insegnamento per le arti marziali è raccontata e tramandata presso la comunità dei praticanti di tali arti vicino la regione Guang Zhou. Yang Lu Chan sapeva come aggiungere alle basi dello stile Chen dei vecchi insegnamenti del Tai Chi Chuan e fece sì che tutto ciò fosse più accessibile all’insegnamento delle persone comuni di qualsiasi età. A questo punto, la gente chiamò il suo stile “Tai Chi Chuan della famiglia Yang”. Lo stile Yang passò attraverso varie riforme e continui miglioramenti durante le due generazioni padre-figlio. La formale standardizzazione di questo stile finalmente avvenne quando passò tutto nelle mani di Yang Cheng Fu. Le posture divennero larghe e confortevoli; la struttura più impostata ed efficiente; il corpo disteso ed eretto; ed i movimenti divennero infine armoniosamente scorrevoli, leggeri, agili e basilari.